Editoriale
Cosa vedi? Cosa pensi? Cosa senti? Cosa impari?
Le immagini come i suoni e le parole portano con se tanti significati che non aspettano altro che essere conosciuti, svelati, interpretati.
Come descrivere questa emozionate storia?
La letteratura passata e recente può minuziosamente raccontare usando infinte parole e amplificando la nostra immaginazione visiva, la musica punta a stimolare l’ascolto, creando sinfonie che richiamino stati d’animo. La scultura e la pittura catturano l’attimo in cui quell’emozione è iniziata o terminata, ma la forma d’arte che tenta veramente di raccontare una storia d’amore, coinvolgendo quasi tutti i sensi e quindi percepire le sensazioni dei protagonisti come le proprie, è il cinema.
Il cinema è l’arte che, come dice Montani, «al di qua della coppia “io vedo” – “io ascolto”, ci porta nella regione, più originaria, nella quale bisognerà piuttosto dire “io sento”».
Questo per me è il cinema: un esperienza plurisensoriale e pluriemotiva.